Auronzo di Cadore (frazioni: Cima Gogna, Misurina, S. Marco)

Comune di Auronzo di Cadore

32042 - Auronzo di Cadore (BL)
www.comune.auronzo.bl.it

Consorzio Turistico Auronzo Misurina

sede:via Roma 24
tel. 043599603
 info@auronzomisurina.it
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Posto ad una quota di m. 864 sul livello del mare e con circa 4000 abitanti, il Comune di Auronzo si snoda per oltre 8 chilometri nel fondovalle più lungo del Cadore per una superficie complessiva di circa 220 Kmq.

Il paese ingloba ben 11 borgate e/o frazioni: Cima Gogna, Cella, Villapiccola, Villagrande, Riziò, Reane, Pause, Ligonto, Giralba, S. Marco e Misurina ed è delimitato a nord dalle pendici meridionali del monte Aiarnola ed a sud, in parte, dall'esistente lago di S.Caterina, alimentato dal torrente Ansiei e che si è formato negli anni '30 a seguito della costruzione della diga omonima.

La presenza del predetto specchio d'acqua artificiale fa si che Auronzo di Cadore sia dotato di una spiaggia attrezzata e sia periodicamente cornice di importanti competizioni di motonautica e di canoa. Attorno al predetto lago si snodano peraltro vari percorsi pedonali e ciclabili che consentono effettuare salutari passeggiate senza dover spostarsi in automobile e di poter apprezzare il panorama circostante con particolare riguardo alle inimitabili Tre Cime di Lavaredo.

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Misurina

Misurina è, senza dubbio, la località più rinomata e famosa del Comune di Auronzo.

Il nome "Misurina", in ladino "Mesorina", deriverebbe dall'unione dei termini "Meso ai Rin", cioè "in mezzo ai ruscelli". Nel XVI secolo si credeva infatti che sia il Piave che l'Adige nascessero dal suo lago. di origine glaciale. Il romantico specchio d'acqua lungo circa mille metri e largo trecento, giace alla quota di m. 1756 s.l.m. in una delle più solenni e maestose conche alpine, circondato da boschi nereggianti e dalle cime dolomitiche del Piz Popena (m. 3152), del Cristallino (m. 2775 - gruppo del Cristallo), delle Tre Cime di Lavaredo, del Sorapis (m. 3205), dei Cadini e delle Marmarole.

 Tra le principali gite vanno menzionate la salita con la seggiovia a Col De Varda, con una magnifica vista sul Gruppo del Cristallo, l'ascesa a Monte Piana ed in particolare l'emozionante giro ai  piedi delle Tre Cime di Lavaredo.

In inverno e fino a primavera inoltrata è possibile sciare su piste da discesa, su piste di fondo e su tracciati adatti allo sci d'alpinismo che permettono di godersi lo stupendo panorama circostante sotto uno splendido sole.

A circa sei chilometri da Misurina si trova Monte Piana (m. 2324), luogo dal quale è possibile ammirare le Dolomiti orientali fino ai ghiacciai della Valle Aurina. Su questo monte, nell'ottobre del 1917, si scontrarono in aspri combattimenti gli italiani e gli austriaci. Una lapide ed una croce ricordano i nostri caduti.

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Tre Cime di Lavaredo

Superbamente isolate al margine sud-occidentale delle Dolomiti di Sesto, si elevano le Tre Cime di Lavaredo, le vette più famose delle Dolomiti, un mito nel mondo dell'alpinismo.

Monte Piana

Monte Piana è un monte ricco di storia, ma fra tutte le sue avventure prevale quella legata alla Grande Guerra ed alle sue profonde ferite.

Il 24 maggio 1915 l'Italia entra ufficialmente in guerra a fianco delle potenze alleate della Triplice Intesa. Sui Passi dolomitici tra i confini del Comune di Auronzo, italiani ed austriaci intraprendono battaglie durissime con gravissime perdite da ambo le parti. Nei tre anni e mezzo di guerra, nello stillicidio quotidiano di offensive, colpi di mano e battaglie locali, migliaia e migliaia di soldati in grigio verde persero la vita sulle cime rocciose e nevose delle Dolomiti o tra i prati verdeggianti delle sottostanti vallate.

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Foresta di Somadida

Con oltre 1600 ettari, la Foresta di Somadida è il più grande bosco del Cadore ed una delle più belle foreste delle Dolomiti. A fare da cornice a questo splendido bosco, situato a Palus San Marco, le maestose vette del Cristallo, del Sorapiss e le Tre Cime di Lavaredo.

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Museo Palazzo Corte Metto

Il museo è stato aperto con un nuovo allestimento  nel 2008. L’esposizione si articola sui tre piani dell’antico Palazzo Corte Metto.

Il primo piano è dedicato al tema delle scienze della vita e della terra, mettendo in mostra i vari aspetti naturalistici che costituiscono l’ambiente dolomitico. Superando la tradizionale dicotomia piante-animali e le impostazioni di tipo sistematico e classificatorio, al visitatore sono offerti  degli exursus su alcuni fenomeni quali il succedersi delle stagioni o l’alternarsi del giorno e della notte.

Al secondo piano  si trova la sezione archeologica, dove sono custoditi gli interessanti reperti provenienti da alcuni siti di scavo presenti nel Comune di Auronzo e soprattutto dal santuario, di epoca romana e preromana, di Monte Calvario.

Il quarto piano è dedicato ai minerali (cosa sono, come si formano, come si presentano in natura) e alla storia delle locali miniere la cui attività si è protratta fino alla metà circa del secolo scorso.